Le assicurazioni della responsabilità civile (terza parte)

Le polizze non obbligatorie

Le assicurazioni non obbligatorie sono regolate da condizioni di contratto concordate dalle parti che le sottoscrivono, l’assicurato e la compagnia, sulla base delle esigenze del primo e delle prestazioni che la seconda intende impegnarsi a rendere, a fronte del premio che l’assicurato è disposto a pagare come corrispettivo.
Tra le polizze di responsabilità civile non obbligatorie, più diffusa e adeguata alla gran parte dei consumatori è quella così detta “del capofamiglia”.

Le garanzie r.c. del capofamiglia

Le polizze di responsabilità civile del capofamiglia si prefiggono l’obiettivo di tenere indenne l’assicurato e il suo nucleo familiare da quanto ai sensi di legge siano tenuti a pagare a titolo di risarcimento, in quanto civilmente responsabili dei danni – per morte, lesioni personali e per danneggiamenti a cose – involontariamente cagionati a terzi a seguito di fatti attinenti alla vita privata e di relazione, alla proprietà o alla conduzione della casa in cui si abita.

Se praticando uno sport arrechi danno a qualcuno, se durante lavori di bricolage danneggi il muro del vicino o se tuo figlio in bicicletta striscia un’auto in sosta, sei tenuto al risarcimento dei danni così arrecati: il Codice civile (artt. 2043 e seguenti) obbliga infatti il capofamiglia a risarcire i danni fisici o materiali causati da lui stesso o dagli altri componenti del nucleo familiare.        


Inoltre, il proprietario o il conduttore di un immobile è sempre tenuto a risarcire tutti gli eventuali danni causati a terzi per effetto di eventi legati alla manutenzione dell’immobile o alla custodia di beni: l’infiltrazione d’acqua che danneggia il soffitto del piano di sotto, l’incendio che si propaga nell’abitazione vicina, il cornicione che, staccandosi, danneggia l’automobile parcheggiata o il vaso che, cadendo dal balcone, colpisce un passante sono tutti eventi che obbligano il proprietario o il conduttore dell’immobile a risarcire i danni involontariamente arrecati. Le polizze di responsabilità civile del capofamiglia coprono appunto tutte queste eventualità. Molte polizze presenti sul mercato contengono un’ulteriore importante garanzia: quella per i danni, sia materiali che fisici, cagionati a terzi da animali domestici, anche se smarriti o fuggiti dalla custodia del proprietario.

L’art. 2052 del Codice civile obbliga, infatti, i proprietari a risarcire i danni causati dagli animali domestici. E’ quindi sempre opportuno leggere con attenzione la documentazione pre-contrattuale e contrattuale contenuta nel fascicolo informativo, in modo da stipulare una polizza effettivamente adeguata alle proprie esigenze di protezione: ricordando che questo genere di contratti è strutturato in modo autonomo da ciascuna compagnia di assicurazioni e può, di conseguenza, prevedere un numero più o meno ampio di coperture di svariato genere.

In molti casi, comunque, è previsto che il contraente, con il pagamento di un sovrappremio, possa aggiungere specifiche coperture: per esempio, può chiedere alla compagnia di aggiungere la copertura di eventuali sinistri automobilistici causati da un figlio minorenne che guida all’insaputa degli adulti. A questo proposito, ricorda che la compagnia con cui il veicolo è assicurato per la r.c. auto è tenuta a risarcire i danni ai terzi anche in questi casi ma, successivamente, ha il diritto di chiedere, a chi esercita la patria potestà sul minore, il rimborso di quanto liquidato al danneggiato. Con l’estensione della copertura di cui parliamo, la compagnia che emette la polizza di “r.c. del capofamiglia” garantisce all’assicurato il rimborso di quanto richiesto, a titolo di rivalsa, dalla compagnia che ha emesso la polizza r.c. auto.

Altre garanzie che sono di regola abbinate alle polizze di responsabilità civile

Le polizze di “r.c. del capofamiglia” normalmente sono abbinate ad altri contratti assicurativi che offrono diverse coperture a tutela del patrimonio familiare o del singolo. Per esempio, molte polizze prevedono anche la copertura dei danni subìti dall’assicurato in caso di incendio o furto presso la propria abitazione, indipendentemente dalla circostanza che si siano prodotti danni a terzi.

Stipulando polizze di responsabilità civile, inoltre, possono essere acquistate anche garanzie relative ai rischi, che non verrebbero coperti se non espressamente richiesti e inclusi nelle condizioni del contratto, di subire danni che l’assicurato stesso, o uno qualsiasi dei componenti del nucleo familiare, abbiano arrecato ai propri beni. Si tratta di garanzie paragonabili a quella dell’infortunio del conducente di un veicolo che spesso viene abbinata alle garanzie della r.c. auto obbligatoria.

Ciò significa che, acquistando queste garanzie, la compagnia si impegna a indennizzare l’assicurato non solo di quanto da questi dovuto al terzo danneggiato, ma anche dei danni arrecati ai propri beni derivanti dalla condotta colpevole posta in essere dall’assicurato stesso o dai componenti del suo nucleo familiare.In altri casi è prevista la garanzia Tutela Legale che, in base alle condizioni contrattuali, può prevedere l’assistenza diretta di un legale di fiducia della compagnia o il rimborso delle spese sostenute dall’assicurato per gli onorari di un legale, scelto dalla compagnia o dall’assicurato, per la difesa dei propri diritti nell’ambito della vita privata e di relazione, dell’attività di lavoro dipendente e della proprietà o della conduzione di un immobile. Le condizioni contrattuali stabiliscono infatti anche gli ambiti nei quali è attiva la copertura (ad esempio, controversie condominiali, infortunistica, ecc.).

La polizza di Tutela Legale copre le spese che l’assicurato si può trovare a dover affrontare per pratiche stragiudiziali, per iniziare una giudizio penale/civile o per difendersi in un giudizio intentato da altri, per un evento della vita non legato necessariamente a ipotesi di responsabilità civile e, quindi, indipendentemente dall’esistenza di un terzo danneggiato: per esempio, per difenderti dalla citazione in giudizio presentata nei tuoi confronti da un vicino o da un parente per questioni attinenti al diritto di proprietà, da un socio per questioni di diritto societario o se vuoi impugnare il licenziamento, ritenuto carente di giusta causa, ricevuto dall’azienda presso cui lavoravi.

Il patto di gestione della lite è, invece, come più in dettaglio descritto al citato punto 5.2.5, la clausola inserita tra le condizioni del contratto di responsabilità civile che assegna alla compagnia di assicurazioni la gestione dell’eventuale lite che si potrebbe instaurare con il terzo danneggiato, relativamente ai soli e specifici rischi coperti dalla polizza di responsabilità civile: per esempio, se ritieni inesistente il danno che qualcuno sostiene, citandoti in giudizio, essere conseguente a una tua condotta colpevole o non ritieni di averlo causato, l’impresa assicurativa è tenuta a fornirti l’assistenza legale o a rimborsarti gli onorari per il patrocinio di un legale.

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