Le assicurazioni della responsabilità civile (seconda parte)

La scelta della polizza migliore

Nel momento in cui decidiamo di sottoscrivere una polizza di responsabilità civile la prima scelta da fare con grande attenzione è quella tra due clausole che ne contraddistinguono i contenuti:

  • loss occurrence
  • claims made

Polizze loss occurrence

Questa clausola la garanzia assicurativa ha validità solo per gli eventi che sono avvenuti nel periodo di vigenza della polizza a prescindere dalla data di richiesta di risarcimento del danneggiato e dalla denuncia di risarcimento dell’assicurato. Tiene, in sostanza, in considerazione solo il primo elemento del rischio coperto da garanzia (vedi articolo precedente), ossia il verificarsi di un fatto negligente o colposo che ha causato o potrà produrre effetti dannosi a terzi. Nel caso, per esempio, di un errore medico, l’efficacità della garanzia si relaziona solo al momento in cui si verifica l’intervento mal riuscito, indipendentemente dal momento in cui viene o verrà richiesto il risarcimento. Pertanto, la compagnia assicurativa sarà tenuta ad effettuare l‘indennizzo al proprio assicurato anche a distanza di molto tempo e anche se nel frattempo la polizza non sia stata rinnovata.

Polizze claims made

Le polizze contraddistinte da queste clausole hanno, invece, efficacia per tutte le richieste di risarcimento presentate durante il corso di validità, anche se il comportamento negligente o colpevole che ha provocato il danno è avvenuto in un periodo antecedente alla stipula del contratto e comunque espressamente delimitato in polizza. La garanzia copre anche i danni derivanti da fatti che si sono verificati in corso di contratto, ma solo se questi vengono denunciati entro uno specifico termine previsto in polizza, seppure successivo alla sua data di scadenza. Non copre invece quelli che, pur essendosi verificati in corso di contratto, vengono denunciati oltre detto termine. Nell’esempio di prima, con la polizza claims made l’assicurazione si farebbe carico del sinistro: sia nel caso in cui il responsabile dei danni al terzo ricevesse, in vigenza di contratto, una richiesta di risarcimento riferita ad un danno subito prima della data di effetto della garanzia, sia se la richiesta del danneggiato, riferita ad un evento verificatosi in vigenza di contratto, pervenisse entro un termine successivo alla data di scadenza del contratto stesso, ma entro quello espressamente stabilito nelle condizioni di polizza.

Le polizze di responsabilità civile obbligatorie

Un’altra importante distinzione va fatta fra le polizze obbligatorie e non obbligatorie (di cui ci occuperemo nel prossimo articolo). Quelle obbligatorie sono polizze che sono utilizzate nelle attività professionali e industriali e sono rese necessarie da norme di legge e regolate dalle condizioni di contratto. Chi svolge alcuni tipi di attività è obbligato dalla legge ad assicurarsi contro il rischio di arrecare danni in conseguenza di tale attività. E’ un argomento che ha subito di recente (legge Gelli-Bianco n.24 del febbraio 2017) una ulteriore evoluzione con una estensione dei ruoli professionali obbligati a stipulare l’assicurazione a tutela dei diritti dei propri clienti. Sono state addirittura previste clausole di retroattività a maggior tutela del professionista e del consumatore. Le principali sono:

  • le garanzie di r.c. professionale medica
  • le garanzie di r,c, professionale costruttori
  • le garanzie di r.c. professionale prodotti

Le garanzie di r.c. professionale medica

I medici iscritti all’Albo della professione medica sono tenuti a sottoscrivere una polizza di responsabilità civile professionale che protegge l’assicurato, cioè il medico, da dover rispondere alle richieste di risarcimento avanzate da terzi, cioè i pazienti, durante il periodo di validità della polizza, in conseguenza di errori professionali commessi dal medico stesso nello svolgimento dell’attività lavorativa. Riguardano quindi i casi di c.d. medical malpractice: scorretta o non tempestiva diagnosi della patologia del paziente, errori nella prescrizione di una terapia o nel corso di un intervento chirurgico, ecc. Il patrimonio del professionista viene così tutelato sia dai rischi connessi alle richieste di risarcimento dei pazienti sia da eventuali rivalse esercitate dalle strutture sanitarie in cui egli presta la propria opera, quando sia da queste ritenuto personalmente responsabile dei danni arrecati a terzi.

Le garanzie di r.c. professionale costruttori

La legge impone al costruttore di immobile l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa, di durata decennale e con effetto alla data di ultimazione dei lavori (cosiddetta polizza decennale postuma), a beneficio dell’acquirente dell’immobile di nuova costruzione. La garanzia riguarda sia i danni materiali e diretti causati all’immobile, cioè la rovina totale o parziale, gravi difetti costruttivi, vizio del suolo comunque manifestatisi successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita o di assegnazione, sia i danni causati a terzi che il costruttore è tenuto a risarcire ai sensi dell’articolo 1669 del codice civile.

Le garanzie di r.c. professionale prodotti

Una polizza fondamentale per chi svolge attività industriali per la produzione di beni è quella che lo garantisce da eventuali richieste di risarcimento per danni causati a persone o cose da difetti dei prodotti fabbricati. La normativa italiana definisce “difettoso” un prodotto che non offre la sicurezza che da questo si può legittimamente attendere e presume a carico di chi lo ha prodotto, o del soggetto che ha importato nel mercato comunitario il prodotto difettoso fabbricato da terzi, la responsabilità per eventuali danni causati a terzi, indipendentemente dalla prova dell’elemento soggettivo della colpa.

Con una polizza di “r.c. professionale prodotti” l’imprenditore assicurato si tutela, quindi, dal rischio di eventuali richieste di risarcimento derivanti dai danni causati ai consumatori dai prodotti difettosi inconsapevolmente immessi nel mercato. Generalmente, i premi di queste polizze sono calcolati sulla base del fatturato dell’azienda.

Condividi

Rispondi