Le assicurazioni della responsabilità civile (Prima parte)

Definizione

Le coperture assicurative di questa categoria proteggono l’assicurato dal rischio di risarcimento a terzi per danni causati dalla propria condotta colpevole.

La sottoscrizione di queste polizze, con la sola condizione che i danni siano causati non volontariamente, fa si che intervenga la compagnia di assicurazione a rimborsare il danneggiato.

Ovviamente la garanzia non copre qualunque responsabilità, ma esclusivamente quella prevista nel contratto sottoscritto. Se per esempio la polizza riguarda l’attività professionale, non coprirà gli eventuali danni causati a terzi per l’accidentale caduta di un vaso dal balcone. In questo caso sarà necessario sottoscrivere una polizza di responsabilità del capofamiglia.

Altro elemento fondamentale è la colpa e non il dolo, vengono in definitiva esclusi tutti i danni causati volontariamente.

Quali sono le figure coinvolte

Una polizza assicurativa della responsabilità civile vede partecipi tre soggetti:

  • il contraente che è la persona fisica o il soggetto giuridico che sottoscrive il contratto assicurativo e paga il relativo premio. Può anche essere differente dall’assicurato;
  • l’assicurato che è colui che beneficia della protezione prevista dal contratto, evitando di rispondere con il suo patrimonio per il risarcimento del danno causato a terzi.
  • Il danneggiato che è il soggetto terzo che ha riportato un danno attribuibile a colpa dell’assicurato. Generalmente le persone legate all’assicurato da vincoli di parentela, di dipendenza ecc… non  sono considerate “terze” e non vengono risarcite dalla compagnia.

Quali garanzie offrono i contratti di Responsabilità civile

Sinteticamente si può asserire che le polizze di responsabilità civile sono di interesse per qualsiasi soggetto sia esposto al rischio di causare danni, con conseguenze patrimoniali, a terzi. La garanzia può risarcire i danni causati dall’assicurato direttamente (come, per esempio, quelli procurati da un medico involontariamente ad un suo paziente nell’espletamento della propria attività professionale) oppure danni causati da persone, animali o cose di cui l’assicurato è responsabile (per esempio un cane, un domestico o un figlio minore).

Un altro aspetto caratteristico di queste coperture assicurative è il fatto che la manifestazione del danno può anche non essere immediata rispetto al comportamento che lo ha causato. Infatti, riprendendo l’esempio fatto per i danni diretti, le conseguenze relative ad un intervento chirurgico eseguito male si possono rivelare a distanza di tempo dal momento in cui avviene il danno.

Ne consegue che la richiesta di risarcimento del danneggiato può essere inoltrata al responsabile anche a distanza di anni rispetto alla condotta colpevole posta in essere dall’assicurato. Risulta pertanto imprescindibile, in questo specifico tipo di contratto assicurativo, che il rischio il rischio coperto da garanzia sia costituito da due elementi:

  • Il primo che si verifichi un fatto colposo che, provocando danni a terzi, dia origine ad un obbligo di risarcimento
  • Il secondo che il terzo danneggiato formuli una specifica richiesta di risarcimento all’assicurato.

Infatti, l’obbligo della compagnia assicurativa di intervenire a coprire il danno viene generata non da quando l’assicurato si rende responsabile di un danno causato a terzi, bensì quando colui che ha subito il danno manifesta formalmente una richiesta di risarcimento e l’assicurato la riferisce all’assicurazione.

Nella sostanza, contrariamente a quello che accade per le assicurazioni r.c. auto dove è prevista l’azione diretta del danneggiato (che rivolge la propria richiesta di risarcimento direttamente alla compagnia del responsabile o alla propria compagnia), nel caso di danno derivante da responsabilità civile, è l’assicurato che si deve fare parte attiva presso l’assicurazione con cui ha sottoscritto la polizza per farla subentrare nel risarcimento che gli è stato chiesto. In altre parole, in questo tipo di contratto assicurativo la compagnia tratta esclusivamente con il proprio assicurato e non instaura alcun rapporto diretto con il danneggiato. Non è, tuttavia, escluso nella prassi normale che il pagamento del sinistro al danneggiato venga fatto anche dall’assicurazione che lo effettua dandone comunque una preventiva comunicazione all’assicurato.

La stipula di una polizza di responsabilità civile, qual è la procedura

Il primo aspetto da curare prima di stipulare una polizza di responsabilità civile è una precisa analisi delle esigenze e delle caratteristiche legate all’attività che svolgiamo, ai beni che gestiamo o custodiamo e ai soggetti, animali o cose, di cui siamo responsabili.  Sulla base di detta analisi e con l’eventuale ausilio di un intermediario assicurativo, potremo scegliere il prodotto che risulta più adeguato alla nostra situazione personale tra le varie offerte del mercato assicurativo, che includono un numero più o meno ampio e diversi tipi di garanzie.

           
Occorre quindi innanzitutto definire nell’ambito di quale attività siamo maggiormente esposti al rischio di dover rispondere civilmente degli atti che poniamo in essere e conoscere quali sono i principali tipi di garanzie che il mercato assicurativo offre: se intendiamo tutelarci dai danni che potremmo procurare nell’attività lavorativa, faremo ricorso a polizze che prevedono garanzie di responsabilità professionale; se temiamo danni riferibili alla gestione della casa o a comportamenti dei nostri figli, cercheremo un prodotto che garantisca la responsabilità del capofamiglia; se gestiamo una scuola o una palestra, sceglieremo coperture relative a possibili infortuni, di alunni o clienti, che possano verificarsi all’interno dei nostri locali e così via.

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