Il bilancio aziendale: la sua funzione e la sua composizione

Il bilancio d’esercizio può essere definito come la fotografia della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di un azienda informazioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria nel periodo oggetto di analisi. Ha una doppia importantissima funzione, una interna rivolta a fornire all’imprenditore uno strumento di controllo sulla gestione dell’azienda, ed una importantissima esterna che è quella di essere la fedele rappresentazione dello stato di salute societaria per i finanziatori, i fornitori, i clienti che intendono avviare o mantenere dei rapporti d’affari.

Come viene redatto

 I principi di redazione sono essenzialmente contabili, ma organizzati per ottenere delle specifiche finalità che sono:

• fornire un’attendibile conoscenza del risultato economico conseguito nell’esercizio e della connessa valutazione del patrimonio;

• fornire documenti informativi aggiuntivi in modo da rendere il bilancio leggibile e corretto

La redazione del bilancio deve avvenire con la chiarezza necessaria per consentire ai terzi di conoscere e giudicare nel modo più esauriente lo stato dell’azienda. E con aderenza al vero, ovvero con criteri ispirati a esigenze di reale rappresentazione della economia dell’azienda, senza incorrere in valutazioni eccedenti ed attraverso informazioni che consentano, invece, la reale interpretazione della situazione patrimoniale e reddituale. Il bilancio, quindi, può essere rappresentato come una descrizione di tutti le componenti che servono allo svolgimento dell’attività e propedeutici al futuro sviluppo della gestione aziendale.

Le Sezioni che lo compongono: lo stato patrimoniale

Lo Stato Patrimoniale è il prospetto che rappresenta la situazione qualitativa e quantitativa del capitale aziendale alla data di chiusura del bilancio. Le voci che lo costituiscono sono: attività, passività e patrimonio netto. Si presenta come un prospetto a sezioni contrapposte, delle quali la prima sezione indica le attività di cui l’azienda può disporre alla data di chiusura dell’esercizio, mentre la seconda sezione misura l’entità dei debiti o passività che l’azienda ha nei confronti di istituti di credito, enti, fornitori e finanziatori diversi, nonché l’ammontare delle risorse finanziarie apportate principalmente dai soci (patrimonio netto). Lo Stato patrimoniale è la fotografia patrimoniale dell’azienda alla fine dell’ultimo giorno dell’esercizio (in genere il 31 dicembre) e la si raffronta con quella al 31 dicembre dell’anno precedente. Il contenuto è disciplinato dall’art. 2424 del codice civile che precede due sezioni:

  • Attivo dove sono elencati tutti i crediti, i beni di proprietà dell’azienda (sia materiali che immateriali) e le rimanenze di materie prime e prodotti;
  • Passivo dove sono elencati tutti i debiti, gli ammortamenti effettuati, il patrimonio netto e i costi di competenza dell’esercizio esigibili in un esercizio successivo (ratei e risconti passivi).

Il conto economico

Il conto economico è la sezione che evidenzia la dinamica dei costi e dei ricavi realizzati da un’azienda in un determinato periodo, e quindi la formazione del risultato economico della gestione (utile o perdita). Il conto economico evidenzia in modo dinamico le operazioni gestionali che hanno portato al risultato d’esercizio. Le operazioni possono essere di quattro tipi:

operazioni di gestione caratteristica, che producono costi e ricavi inerenti al ciclo acquisti-produzione-vendita di un’impresa;

 • operazioni estranee alla gestione caratteristica, che producono oneri e proventi patrimoniali non derivanti dall’attività caratteristica;

operazioni finanziarie, che producono oneri e proventi legati alle transazioni finanziarie con banche e altri enti;

operazioni extra operative, che producono costi e ricavi imputabili a esercizi precedenti o derivanti da oneri o proventi patrimoniali considerati straordinari di reddito.

Lo schema evidenzia in primo luogo il valore della produzione (fatturato). Al valore della produzione vengono poi contrapposti, i costi sostenuti per la produzione, ottenendo come risultato il MOL (Margine operativo Lordo) che rappresenta la redditività dell’azienda derivante dall’attività caratteristica. Per la formazione del risultato netto finale dell’esercizio, si perviene solo successivamente dopo aver sottratto/aggiunto i risultati delle operazioni di natura finanziaria e di tipo straordinario.

La Nota integrativa

La nota integrativa è il documento che accompagna lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico, con funzione esplicativa e descrittiva che costituisce parte integrante del bilancio. La Nota Integrativa ha lo scopo di informare i destinatari del bilancio, integrando con dati di natura extracontabile e qualitativa lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico.

Una funzione molto importante è quella di spiegare e motivare le scelte compiute dagli amministratori in sede di valutazione. Infine, svolge la funzione di descrivere in modo analitico le voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. La Nota Integrativa è un documento informativo essenziale perché il bilancio sia in grado svolgere la sua funzione di strumento di informazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’azienda. Le informazioni contenute nella Nota Integrativa riguardano:

– Criteri di valutazione;

– variazioni di valore nelle immobilizzazioni e nelle altre voci dell’attivo e del passivo;

– Dettagli e chiarimenti su alcune specifiche voci dello Stato Patrimoniale e del conto Economico;

 – Informazioni di carattere diverso, riguardanti i dipendenti, i compensi agli amministratori e ai sindaci, categorie di azioni e di obbligazioni;

– Strumenti finanziari emessi;

 – Finanziamenti dei soci;

– Finanziamenti destinati ad uno specifico affare.

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