Recovery Plan: Mutui agevolati per i giovani (seconda parte)

Il problema sul quale è stato necessario l’intervento del governo sembra chiaro: i giovani non riescono ad ottenere i mutui perché le banche necessitano di sempre maggiori garanzie. Pertanto, mutui senza anticipo e coperti dallo Stato al 100% eliminerebbero il problema della garanzia e ogni scusa alle banche per negare il finanziamento ai giovani.

Stando all’ultima conferenza stampa, il decreto Sostegni bis sarebbe pronto a dare ampio spazio alle ultime generazioni con “aiuto ai giovani”, la parte del decreto a loro rivolta per facilitarli a comprare casa e raggiungere finalmente quella sicurezza che, per dirla con le parole del premier Draghi, manca oggi. Una grande novità si preannuncia nel mondo dei mutui e dei finanziamenti, e che potrebbe significare l’inizio di quel futuro per molti dei nostri giovani, a partire dall’acquisto della prima casa.

Mutui under 35, come funziona

Partiamo dalle parole di Mario Draghi:

“Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro. Oltre al piano agli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano dalle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari. E in un prossimo decreto, di imminente approvazione, sono previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa e in particolare, oltre a significative agevolazioni fiscali, per ridurre l’anticipo, che bisogna pagare sul mutuo, grazie all’introduzione di una garanzia statale appositamente rivolta ai giovani”.

Ora che il Decreto sostegni Bis è stato approvato, la riforma del fisco sui mutui giovani prima casa, che si estende a tutte le domande di mutuo presentate dall’entrata in vigore fino al 30 giugno 2022, presenta le seguenti novità:

  • garanzia dello Stato sull’80% della quota capitale per Isee non superiore a 30 mila euro
  • imposte di bollo, registro, ipotecaria e catastale cancellate per acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso abitativo.

Attualmente esiste già questa garanzia statale. Esiste infatti il fondo Consap che copre al 50% i mutui fino a 250 mila euro per soggetti considerati “prioritari”. La novità del mutuo under 35 è proprio che la facilitazione non riguarda più solo i “prioritari” ma tutti gli under 35 e con i n più le facilitazioni fiscali di cui sopra.

Come si potrà richiedere?

Innanzitutto sarà necessario un rifinanziamento del Fondo di garanzia. Una più attenta valutazione delle risorse da impegnare ha fatto si che la prima ipotesi formulata (garanzia del 100% del finanziamento) che avrebbe avuto sicuramente un maggiore impatto, proprio perché sarebbe andata ad eliminare la difficoltà dei giovani richiedenti ad avere disponibile la liquidità necessaria a coprire il 20% dell’acquisto, è stata nella stesura definitiva ridimensionata con un intervento all’80%.

Possono richiedere la facilitazione tutti i giovani che non hanno compiuto i trentasei anni di età a decorrere dall’entrata in vigore del decreto e fino al 20 giugno 2022, presentando la domanda per il fondo di garanzia in banca contestualmente alla richiesta di mutuo.

Chi potrà richiedere la garanzia

L’accesso al Fondo di garanzia statale è gestito da Consap che ad oggi è operativo sulla base di alcuni criteri non derogabili che caratterizzano la priorità dei richiedenti. Criteri che si fondano sul principio che la garanzia spetterebbe (e non sempre nella realtà avviene) di diritto alle categorie valutate come più deboli e bisognose di essere aiutate. Non solo giovani, ma anche coppie con uno dei componenti sotto i 35 anni, famiglie con un solo genitore e con figli a carico e anche conduttori di case popolari.

Con il recente decreto invece, il Fondo di garanzia viene destinato esclusivamente agli under 36, evitando così di “disperdere” la garanzia a favore di soggetti che potrebbero ottenere il mutuo anche senza garanzia, come avviene attualmente. Ed è in questa differenza che si caratterizza la novità del Recovery  Fund, fare cioè in modo che il fondo sia destinato solo ai giovani e non sia invece uno strumento accessorio (ad uso delle banche che intendono mitigare il loro rischio coinvolgendo la garanzia dello Stato) per dare garanzie aggiuntive a chi già ne possiede. Aver circoscritto i destinatari del fondo ai soli under 36 è stata una svolta non indifferente rispetto al presente utilizzo. Infatti attualmente il Fondo Consap offre copertura al 50% su richieste:

  • con massimo importo di 250 mila euro
  • finalizzati all’acquisto di prima casa
  • finalizzati ad acquisto, costruzione e ristrutturazione di un immobile da adibire a prima abitazione
  • per un immobile che non rientra in categoria “di lusso” A1, A8 e A9

I nuovi requisiti previsti dal decreto sostegni per richiedere il mutuo sono:

  • non aver compiuto 36 anni al momento della presentazione della domanda
  • avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro
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