Recovery Plan: Mutui agevolati per i giovani (prima parte)

Fra le tante misure che il governo italiano ha inserito fra quelle previste dal Recovery plan, inviato alla Commissione Ue di Bruxelles, ce n’è una rivolta ad aiutare i giovani che decidono di acquistare la prima casa. Nello specifico, la misura consente a tutti gli under 35 di superare quello che è l’ostacolo principale, l’avere a disposizione dei fondi propri per coprire la percentuale (solitamente il 20%) dell’acquisto che la banca non finanzia.  Viene previsto in sostanza che è lo Stato a garantire questa quota.

Ma quanto pesano le richieste degli under 35 nel mercato dei mutui?

Da un’indagine condotta di recente sul peso che hanno oggi gli under 35 sul mercato dei mutui da parte di società che operano nel settore, è risultato che tra gennaio 2019 e marzo 2021, dopo aver raccolto e analizzato un campione di circa 120.000 domande di finanziamentonel primo trimestre di quest’anno, quasi una richiesta su tre (32%) è stata presentata da un aspirante mutuatario con meno di 35 anni.

Un trend in continua crescita da due anni

Il dato dell’ultimo trimestre testimonia una crescita rispetto al 2019, quando il peso percentuale di questa fascia d’età sul mercato dei mutui era del 31%. Ma di particolare rilevanza è anche un altro aspetto, l’aumento non ha riguardato solo il numero delle richieste di mutuo, ma soprattutto si è incrementato anche l’importo medio richiesto per il finanziamento. Si è passati dai 134.257 euro del 2019 ai 139.634 nel primo trimestre 2021, con una crescita percentuale del 4%. Una delle motivazioni principali di questo incremento è da ricercare fondamentalmente nell’ offerta di tassi estremamente convenienti, circostanza che ha consentito ai richiedenti di puntare a cifre più alte rispetto al passato, mantenendo comunque una rata bassa”. In secondo luogo, anche la stabilità al ribasso delle quotazioni immobiliari.

Importi richiesti dagli under 35 superiori alla media

Altro aspetto molto interessante che è emerso dall’analisi è che la media degli importi richiesti alle banche dai giovani con meno di 35 anni è superiore alla media nazionale. Nel primo trimestre 2021, ad esempio, la richiesta media registrata per questa fascia d’età ha superato dell’1,6% quella nazionale. Una differenza che è comunque inficiata, sottolineano gli autori dello studio, dal peso che hanno avuto in quest’ultimo periodo le surroghe, un prodotto più presente nella fascia over 35 in quanto legato alla rinegoziazione di vecchi mutui e quindi riferito a richieste di finanziamento di importo solitamente più contenuto”.

Ogni dieci richieste di mutuo quattro sono di under 35

Estremamente interessante è osservare, numeri alla mano, quanto è realmente cresciuto in due anni il peso dei giovani sul mercato dei mutui. Analizzando il campione di richieste raccolte, risulta che più di quattro su dieci di queste proviene dagli under 35. Anche qui, il numero è cresciuto rispetto a due anni prima: nel 2019 i giovani adulti di quell’età rappresentavano il 40% dei richiedenti mutuo per l’acquisto della prima casa. Nel 2020 la percentuale è salita al 43% del totale, con un aumento del 7,5%. Un valore inferiore di appena un punto a quello rilevato per il primo trimestre 2021 (42%).

Quanto sono aumentati gli importi richiesti dal 2019

Osservando l’importo medio richiesto, dai 140.026 euro del 2019 siamo arrivati ai 144.801 tra gennaio e marzo di quest’anno, con un incremento del 3,4%. “Il problema principale cui spesso devono far fronte gli under 35 alle prese con l’acquisto della casa è non poter contare su sufficienti risparmi per riuscire ad abbassare almeno all’80% la quota di immobile da finanziare tramite mutuo, cosa che rende più complicato e costoso l’accesso al credito”. A conferma di questa difficoltà, nel primo trimestre del 2021 più di due aspiranti mutuatari su tre con meno di 35 anni alle prese con il loro primo acquisto di un appartamento hanno chiesto un mutuo con LTV (Loan to Value ossia il rapporto tra l’importo del finanziamento richiesto e il valore del bene) superiore all’80%.

Lo scoglio dell’LTV (LOAN TO VALUE)

Oggi sono poche le banche disposte ad accendere mutui con LTV superiore all’80% che, nella maggior parte dei casi, sono più costosi e difficili da ottenere, Infatti se una banca approva un mutuo al 70% del valore dell’immobile di importo pari a 180.000 euro, da restituire in 25 anni, il miglior Taeg (tasso annuo effettivo globale, cioè quanto si paga realmente d’interessi sul mutuo) rilevato online ad aprile è pari a 1,04%, con una rata da 466 euro. Per lo stesso finanziamento, ma con LTV pari al 100%, il Taeg sale a 2,29% e la rata a 776 euro. Un aumento di oltre il 66%.

Importanza della concessione agevolata di mutui ai giovani

Qualsiasi intervento volto a ridurre gli ostacoli che limitano l’accesso al credito da parte dei giovani è di fondamentale importanza. Finora il compito è stato svolto dal fondo garanzia prima casa che ha già fatto tanto negli ultimi anni e un potenziamento di questo strumento potrebbe dare ulteriore impulso all’erogazione di mutui ai giovani. Ma anche altri interventi, come l’aumento delle agevolazioni destinate a chi acquista la prima casa o l’introduzione di nuove (vedi garanzia dello Stato proposta con il Recovery plan), potrebbero aiutare ad abbassare l’età media dei richiedenti, con evidenti benefici anche dal punto di vista socio-demografico.

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