Piacenza, Palazzo Farnese rinnova la sezione romana con 1200 reperti

Il Museo Archeologico di Palazzo Farnese di Piacenza presenterà, a partire dal 10 aprile 2021, il nuovo allestimento della Sezione Romana, attraverso l’esposizione di 1200 reperti che permetteranno di ripercorrere la storia della città di Placentia (nome latino di Piacenza), a partire dall’anno della sua fondazione nel 218 a.C. fino all’arrivo dei Longobardi nel VI secolo d.C.

Il restauro e il riallestimento dei sotterranei di Palazzo Farnese e della nuova sezione romana sono stati effettuati grazie ai fondi europei stanziati dalla Regione Emilia-Romagna con il sostegno economico del Comune di Piacenza. Per la realizzazione del progetto è stato selezionato appositamente un Comitato Scientifico, che ha lavorato in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.

Il nuovo percorso espositivo

Il percorso espositivo della nuova sezione archeologica romana sarà suddiviso in 15 sale, che saranno disposte secondo aree tematiche e didattiche, seguendo un itinerario cronologico. All’interno di queste sale vengono affrontati vari temi, come ad esempio le preesistenze di altri popoli nel territorio di Piacenza prima di divenire una colonia romana; la fondazione della città; il ruolo del fiume Po nell’economia del territorio; la vita quotidiana e i culti religiosi; i monumenti funerari e le necropoli; la fine della dominazione romana e l’inizio del Medioevo.

Nel nuovo allestimento sarà possibile ammirare alcuni celebri reperti che hanno reso prestigioso il Museo Archeologico di Palazzo Farnese, come ad esempio il cosiddetto Fegato di Piacenza di epoca etrusca (II-I secolo a.C.) oppure la magnifica statua dello scultore ateniese Kleoménes. Accanto a queste opere, saranno esposti numerosi reperti inediti che permetteranno di ricostruire al meglio la vita che si svolgeva nell’antica Placentia, tra cui un letto funerario in legno rivestito in osso bovino di gusto ellenistico, che apparteneva agli arredi di una tomba scoperta nella zona di Cantone del Cristo.

La sala della domus romana

All’interno della sala dedicata alla domus romana è possibile ammirare i meravigliosi mosaici pavimentali, ma anche numerosi oggetti di uso quotidiano, come le lucerne e gli strumenti utilizzati per la scrittura, i balsamari per contenere gli unguenti, oggetti per la cura della persona ed accessori vari utilizzati dalle donne, attrezzi per la cura della casa ed alcuni resti dei giochi da tavolo utilizzati anticamente, tra cui una bellissima scacchiera in terracotta risalente al II-III secolo d.C.

Le altre sale

Tra i reperti visionabili nella sezione romana, vi sono anche i monumenti funebri, che rappresentano la testimonianza dello status sociale dei defunti. Tra questi, troviamo una Sfinge alata, che doveva probabilmente decorare un monumento funerario a edicola, appartenente ad una famiglia molto ricca. Nell’ultima, sala, infine, troviamo i reperti che documentano l’insediamento dei Longobardi, tra cui una moneta in oro (un “tremisse” del tardo impero romano) coniata a Piacenza tra il 712 e il 744, sotto il regno di Liutprando.

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