Le garanzie richieste dalle Banche a supporto della concessione di credito, quali sono e cosa comportano per il garante.

Chi di noi, privato o società, ha dovuto chiedere alla propria banca una qualsiasi forma di finanziamento, si è visto richiedere delle garanzie a supporto della concessione. Dette garanzie, che ufficialmente sono considerate facoltative, sono nella sostanza conditio sine qua non per l’erogazione della facilitazione creditizia, per due ordini di motivi:

  • Se la banca ha fiducia nel cliente, il cliente deve avere anch’egli fiducia nel positivo esito della sua iniziativa
  • Facilita il recupero del capitale prestato in caso di sofferenza della posizione

L’acquisizione di garanzie svolge comunque un ruolo sussidiario, nel senso che la valutazione del rischio è relativa alla rispondenza della richiesta ai criteri di affidabilità della banca erogante, dal momento che queste rappresentano prevalentemente uno strumento di intervento ex post per contenere i costi susseguenti al mancato regolare reintegro del credito concesso.

Tipologia di garanzie

Vediamo ora quali sono le varie tipologie di garanzie:

  • Reali: ipoteca, pegno
  • Personali: fideiussione, cambiale in bianco
  • Atipiche: lettera di patronage
  • Fondo di garanzia statale (L. 662/96)
  • Confidi

Garanzie reali

Il debitore garantisce il proprio debito con specifici beni reali (immobili, titoli, denaro ecc.) sui quali il creditore ha un diritto di prelazione. Il bene che ne è oggetto rimane in godimento del proprietario, che ne attribuisce però al creditore il diritto di espropriazione in caso di mancato rimborso.

Ipoteca: è un diritto reale di garanzia mediante il quale il proprietario di un bene immobile concede al creditore di espropriare il bene a garanzia di un credito, essendo soddisfatto in via privilegiata anche nei confronti di un terzo acquirente.

È un atto pubblico che si consolida con l’iscrizione nell’Ufficio dei Registi Immobiliari. Possono essere iscritte anche più ipoteche sullo stesso bene, ognuna avrà un grado (primo, secondo, ecc.) a seconda della cronologia nell’iscrizione. Ovviamente in caso di escussione della garanzia, verranno soddisfatti prima i creditori di primo grado.

Pegno: è un diritto reale di garanzia costituito dal debitore o da un terzo su specifici beni mobili, o su crediti o altri diritti per assicurare al creditore il soddisfacimento delle sue pretese, con prelazione rispetto ad altri creditori. Il pegno si costituisce con la consegna materiale del bene o del documento che ne attribuisce la proprietà. Di solito sono oggetto del pegno il saldo del conto corrente, titoli di stato, merci, denaro, azioni o quote di società, oro, quadri ecc.

Garanzie personali

Si tratta di contratti con i quali si identifica un soggetto il cui ruolo è quello di garantire la banca circa l’adempimento delle obbligazioni sottoscritte dal garantito, qualora quest’ultimo non restituisca totalmente o correttamente il finanziamento ricevuto.

Fideiussione: il fideiussore è il soggetto che “obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento delle obbligazioni di un terzo (art. 1936 c.c.). L’obbligazione del fideiussore è solidale con quella del debitore principale, ovvero il creditore può indifferentemente rivolgersi per la soddisfazione del suo credito sia al debitore principale che al fideiussore.

La fideiussione viene prestata in forma scritta con doppia sottoscrizione del garante (una per tutte le clausole, l’altra per la specifica approvazione delle clausole “onerose”) e deve avere data certa (comprovata con un timbro postale). Il testo della garanzia richiesto dalle banche è sempre quello della “fideiussione omnibus” che garantisce tutte le obbligazioni già assunte o da assumersi dal debitore principale. Il codice civile (art. 1938) ha però stabilito che devono essere limitate nell’importo che è di regola il 30% in iù degli affidamenti concessi.

Cambiale in bianco: spesso, soprattutto nei finanziamenti chirografari a privati, gli istituti di credito chiedono a garanzia del buon esito del regolare rimborso, il rilascio di una cambiale regolarmente firmata ma con in bianco l’importo. Il titolo viene bollato, pena la nullità, in base alla cifra totale del finanziamento, ma il suo utilizzo come titolo esecutivo avverrà in base al debito residuo non onorato.

Garanzie atipiche

Sono garanzie fino a qualche tempo fa estranee all’ordinamento giuridico italiano, ma che con la crescente internazionalizzazione dell’economia moderna e la conseguente rilevanza che hanno assunto le “holding” (case madri di gruppi multinazionali) hanno assunto una grande diffusione.

Lettera di patronage: nelle sue prime configurazioni conteneva esclusivamente una presa d’atto della casa madre sulle linee di credito concesse alla controllata, con l’unico impegno di comunicare tempestivamente eventuali variazioni della sua partecipazione. Successivamente si sono consolidati due tipi di lettera di patronage:

  • Lettera di patronage debole nella quale il “patronnant” si dichiara consapevole del rapporto di credito instaurato tra la banca e la controllata (dichiarazione di consapevolezza), conferma il suo rapporto di partecipazione o di controllo (dichiarazione confermativa di controllo) e si obbliga ad avvisare la banca ed eventualmente ad attendere il suo consenso, su eventuali progetti di cessione della propria partecipazione (blando impegno sul futuro mantenimento della partecipazione)
  • Lettera di patronage forte nella quale la controllante si impegna ad evitare perdite alla banca in relazione al credito da essa concesso alla controllata.

In ogni caso la lettera di patronage, seppur particolarmente vincolante, non è mai assimilabile ad una fideiussione in quanto per la banca è possibile chiedere il rimborso alla capogruppo solo con un giudizio ordinario di cognizione e dopo il mancato recupero delle somme dovute con esecuzione nei confronti della società controllata.

Condividi

Rispondi