Lavoro dipendente e autonomo: andare in pensione con 24 anni di contributi

Andare in pensione con 24 anni di contributi con lavoro dipendente e autonomo è possibile. A partire dalla pensione di vecchiaia, passando per la pensione contributiva anticipata, fino ad arrivare alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, sono varie le opzioni disponibili. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo assieme in quali casi è possibile e i requisiti richiesti.

Andare in pensione con 24 anni di contributi

I lavoratori dipendenti e gli autonomi con partita IVA che hanno maturato 24 anni di contributi possono andare in pensione, purché in possesso di determinati requisiti. A tal proposito bisogna ricordare che i lavoratori autonomi possessori di partita IVA, che svolgono un’attività commerciale che comporta l’iscrizione alla gestione INPS commercianti, possono accedere all’indennizzo commercianti.

Tale misura consiste nel riconoscimento di un assegno di circa 515,58 euro al mese, fino al raggiungimento dei requisiti anagrafici, per la pensione di vecchiaia. In particolare le donne con partita IVA devono avere 57 anni di età, mentre gli uomini 62 anni. I soggetti che hanno maturato anni di lavoro dipendente e di lavoro autonomo, inoltre, possono chiedere il cumulo gratuito dei contributi nell’ultima cassa di previdenza INPS in cui versa i contributi.

Lavoratori dipendenti e autonomi: andare in pensione nel 2021

Nel 2021, quindi, i lavoratori dipendenti e gli autonomi con partita Iva che abbiano maturato 24 anni di contributi avranno la possibilità di andare in pensione, purché in possesso di determinati requisiti. Entriamo nei dettagli e vediamo quali sono i vari casi. Partiamo con la pensione di vecchiaia a cui possono accedere i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, con 67 anni anagrafici e almeno 20 anni di contributi. La pensione contributiva anticipata, invece, prevede la possibilità di pensionamento a 64 anni, requisito valido fino al 31 dicembre 2020, e anche in questo caso almeno 20 anni di contributi effettivi. Possono accedere a tale misura i lavoratori che prima del 1996 non hanno versato contributi, oppure coloro che fanno il computo di tutti i contributi nella Gestione Separata INPS.

Per finire, ricordiamo, è possibile andare in pensione con 24 anni di contributi anche grazie alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, meglio conosciuta come RITA. In pratica possono accedere a tale le misura i soggetti con almeno 20 anni di contributi e a cui manchino 5 anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Ma non solo, almeno 5 anni di contributi devono essere stati versati in un fondo pensione. La domanda per la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata deve essere presentata al fondo di appartenenza e si potrà beneficiare di tale misura fino al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alla pensione di vecchiaia.

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