Acconto IVA 2020: soggetti obbligati al pagamento, gli esentati e i sospesi

In seguito all’emergenza Covid il governo ha dovuto adottare una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che ha avuto un impatto, oltre che dal punto di vista sociale, anche economico, con l’esecutivo che ha quindi previsto vari interventi a sostegno dei cittadini, tra cui i cosiddetti contribuenti “sospesi” dal versamento dell’acconto Iva, così come stabilito dal Ristori quater. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi sono i soggetti obbligati al pagamento, gli esentati e i sospesi.

Soggetti obbligati al pagamento

Il prossimo 28 dicembre scade il termine per il pagamento dell’acconto IVA 2020. In particolare sono obbligati al versamento dell’acconto IVA entro tale data i contribuenti che eseguono le liquidazioni ed i versamenti, ai fini di questa imposta, con periodicità:

  • mensile, ex art 1 DPR 100/98;
  • trimestrale, ex art 7 DPR 542/99 e art 74 comma 4 DPR /ì633/72.

Non bisogna versare l’acconto nel caso in cui l’importo risulti inferiore a 103,29 euro.

Soggetti esclusi

Dopo aver visto i soggetti obbligati al pagamento dell’acconto IVA, vediamo invece chi sono coloro esclusi dal versamento entro il 28 dicembre 2020:

  • contribuenti che hanno chiuso il periodo d’imposta precedente con un credito di imposta;
  • contribuenti che prevedono di chiudere la contabilità Iva con una eccedenza detraibile di imposta;
  • soggetti il cui acconto IVA dovuto risulti inferiore a 103,29 euro;
  • soggetti che hanno dato il via alla propria attività nel 2020;
  • coloro che applicano il regime di vantaggio ai sensi dell’art. 27 commi 1 e 2 D.l. 98/2011;
  • coloro che applicano il regime forfettario, art. 1 comma 58 L. 190/201);
  • soggetti usciti dal regime dei minimi/forfetari dal 1° gennaio 2020 con passaggio al regime ordinario, in quanto non hanno una base di riferimento per il 2019;
  • coloro che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili ai fini IVA;
  • soggetti che hanno cessato l’attività nel corso del 2020;
  • coloro che esercitano attività di intrattenimento, art. 74, co. 6, D.p.r. 633/72;
  • contribuenti in regime agricolo di esonero, ai sensi dell’art. 34, co. 6, D.p.r. 633/72;
  • società e associazioni sportive dilettantistiche e le associazioni in genere che applicano il regime forfetario, L. 398/91.


Soggetti sospesi dal pagamento con il Ristori quater

Come già detto, a cause dell’emergenza Covid, il governo ha previsto una serie di interventi a sostegno di cittadini e imprese, come ad esempio lo slittamento al 2021 di diversi pagamenti. In questa categoria rientrano proprio i soggetti sospesi dal pagamento dell’acconto IVA, così come previsto ai sensi dell’ormai noto Ristori quater. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di chi si tratta:

  • soggetti, esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del D.L. n. 157/2020 e che hanno dovuto fare i conti con una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • coloro che esercitano le attività dei servizi di ristorazione, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in zone caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto così come stabilito alla data del 26 novembre 2020;
  • contribuenti che esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o di tour operator;
  • coloro che hanno avviato la propria attività in data successiva al 30 novembre 2019;
  • chi esercita le attività economiche sospese ai sensi dell’art. 1 del DPCM 3 novembre 2020.

I pagamenti sospesi, ricordiamo, potranno quindi essere effettuati entro il 16 marzo 2021 in un’unica soluzione, oppure mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate, con il pagamento della prima rata fissato sempre entro il 16 marzo 2021.

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