L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) – la soluzione per le controversie con le Banche

Quante volte di fronte a soprusi o errori commessi dalle Banche veniamo scoraggiati dall’intraprendere qualsiasi riconoscimento in sede legale dei nostri diritti, al pensiero di dover affrontare lunghi e costosi procedimenti giudiziari fra l’altro con risultati incerti.

Il sistema però esiste, ed è l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF): un sistema stragiudiziale, economico e rapido, di risoluzione delle controversie tra i clienti e le banche e gli altri intermediari finanziari.

È stragiudiziale perché offre un’alternativa rispetto al ricorso al giudice. Pur non essendo le decisioni vincolanti come quelle del giudice, se l’intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico. Se il cliente non rimane soddisfatto delle decisioni dell’Arbitro, può comunque rivolgersi al giudice.

È economico in quanto per presentare il ricorso basta versare un contributo spese di Euro 20,00, che viene rimborsato dall’intermediario se il ricorso è accolto. Per il ricorso all’Arbitro non è necessaria l’assistenza di un avvocato.

È rapido in quanto l’Arbitro decide in pochi mesi.

Possono rivolgersi all’ABF tutti coloro che hanno in corso o hanno avuto rapporti contrattuali con banche o intermediari finanziari relativi a servizi bancari e finanziari.

Possono essere decise dall’ABF tutte le controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari (quali ad esempio i conti correnti, i mutui, i prestiti personali):

– fino a 100.000 euro, se il cliente chiede una somma di denaro;

– senza limiti di importo, quando si chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facoltà (ad esempio quando si lamenta la mancata consegna della documentazione di trasparenza o la mancata cancellazione di un’ipoteca dopo aver estinto un mutuo).

La procedura

Prima di rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario, il cliente deve presentare un reclamo all’intermediario.

L’intermediario ha tempo 30 giorni per dare una risposta.

Se il cliente non riceve una risposta entro 30 giorni oppure se la risposta non è soddisfacente, può presentare il ricorso all’Arbitro, purché non siano trascorsi PIÙ DI DODICI MESI dalla presentazione del reclamo all’intermediario.

Resta ferma la possibilità di presentare un nuovo reclamo dopo la scadenza di questo termine.

Il ricorso può essere presentato utilizzato il Portale ABF. Per accedere al Portale, il ricorrente dovrà registrarsi sul sito dell’ABF www.arbitrobancariofinanziario.it

Sulla base del domicilio del ricorrente, il Collegio giudicante sarà:

Fonte: Banca d’Italia
  • Collegio di Milano per Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto;
  • Collegio di Torino per Piemonte, Liguria e valle D’Aosta;
  • Collegio di Bologna per Emilia Romagna e Toscana;
  • Collegio di Roma per Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria;
  • Collegio di Napoli per Campania e Molise;
  • Collegio di Bari per Puglia, Basilicata e Calabria;
  • Collegio di palermo per Sicilia e Sardegna.

Non appena presentato il ricorso all’Arbitro, il cliente deve inviarne immediatamente copia all’intermediario con lettera raccomandata AR o per posta elettronica certificata (PEC).

Dalla ricezione della comunicazione l’intermediario ha a disposizione al massimo 45 giorni per inviare alla Segreteria tecnica le proprie controdeduzioni e la documentazione necessaria per decidere il ricorso.

Se necessario, la Segreteria tecnica e il Collegio possono chiedere alle parti di fornire ulteriori documenti. Questa richiesta comporta la sospensione del termine di 60 giorni per la decisione da parte del Collegio, di cui viene data comunicazione alle parti.

Il Collegio si pronuncia entro 60 giorni dalla data in cui la Segreteria tecnica ha ricevuto le controdeduzioni da parte dell’intermediario o dalla data di scadenza del termine per presentarle.

La Segreteria tecnica comunica alle parti decisione e motivazione entro 30 giorni dalla pronuncia.

Così come riportato nella relazione sull’attività dell’ABF del 2020, in relazione alla sostenuta crescita dei ricorsi, nel 2019 la durata media delle controversie (calcolata dalla data di presentazione del ricorso a quella di comunicazione della decisione) è stata di 209 giorni (al netto dei ricorsi conclusi con la cessazione della materia del contendere o con la rinuncia da parte del ricorrente).

Se il ricorso è accolto anche solo in parte, il Collegio fissa il termine entro il quale l’intermediario deve adempiere alla decisione; se non è fissato alcun termine, l’intermediario deve adempiere entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione. Il Collegio inoltre condanna l’intermediario a rimborsare la somma di 20 euro versati come contributo spese.

Se l’intermediario non rispetta la decisione o non collabora al funzionamento della procedura, il suo inadempimento è pubblicato sul sito internet dell’Arbitro Bancario Finanziario, sul sito internet della Banca d’Italia e, a spese dell’intermediario, in due quotidiani ad ampia diffusione nazionale.

Se il ricorso non viene accolto, il cliente ha comunque diritto di ricorrere all’Autorità Giudiziaria o a ogni altro strumento previsto dall’ordinamento per la tutela dei propri diritti e interessi.

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