Dopo aver affrontatola visione di Democritoper quanto riguarda la natura, l’origine delle cose e la necessità di comprendere la causa (più che lo scopo) dell’ambiente che circondava i filosofi del V secolo a. C., è giusto adesso concentrarsi su altri aspetti interessanti del suo pensiero.
Il rapporto tra l’anima e la conoscenza secondo Democrito
Il modello materialistico, infatti, può essere applicato per comprendere la natura dell’uomo, tanto da considerare l’anima come composta da“atomi psichici”di natura sottile, mobile e ignea.
Gli effluvi degli atomi delle cose arrivano al corpo umano ed entrano in contatto con gli atomi dell’uomo, provocando quellesensazioni che derivano dalle emanazioni degli oggetti.Non sussiste però, nel concetto di sensazione, un contatto diretto tra le particelle dell’anima e quelle del mondo circostante; infatti,la vera realtà può essere colta solo dall’intelletto.
Sentire un profumo o il sapore di un alimento deriva dall’interazione dei nostri organi con proprietà degli atomi che non sono per loro natura “dolci”, “amari” o di qualsiasi altro genere, ma cheacquisiscono questa valenza apparente solo in rapporto ai nostri sensi.
L’etica razionale e il cosmopolitismo
Per quel che riguardal’etica, il pensiero di Democrito può essere riassunto con la denominazione dirazionalismo naturale: anche se il bene più alto raggiungibile è la felicità, questa deriva in ogni casodal senso di giustizia e dalla ragione, così come dal rispetto verso se stessi.
La morale, secondo il filosofo, non risiede negli usi e i costumi tipici dellapolis,ma piuttostonell’autonomia di pensiero critico del singolo.Un modo di pensare all’etica molto simile a quello che ritroveremo inSocrate.
Inoltre, il concetto dicosmopolitismosembra essere un punto di riferimento essenziale per raggiungerela saggezza, la quale passa per un’ideale secondo cuila patria dell’uomo è rappresentata dal mondo intero.
Democrito: l’eretico censurato da Platone e dalla Chiesa
Nel definire le ragioni alla basedella civiltà e della religione, Democrito considera il timore come il motivo fondamentale che ha portato gli uomini a ricercarela sicurezza e l’utilità dell’affiliazione in comunità.
Gli esseri umani cercano, attraverso le leggi,un modo per proteggersi e resistere alla forza della natura. Un discorso che figurava ancora più calzante per ciò che riguardala religione, nata dalla necessità dispiegare e in qualche modo controllare forze immensee difficilmente inquadrabili in un’ottica razionale.
Dopo essere successivamente passato per l’indifferenza e le critiche feroci diPlatone e Aristotele, il pensiero diDemocritoverrà totalmente censurato dalCristianesimodurante il Medioevo, per poi essere (fortunatamente) rispolverato in epoca rinascimentale.
di Daniele Sasso
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