Sbarco sulla Luna: 11 curiosità che (forse) non conoscevi (I parte)

Sono trascorsi ormai 50 anni dallo sbarco sulla luna di Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins e i festeggiamenti per l’evento continuano senza sosta, negli Stati Uniti come nel resto del mondo.

Che tu faccia parte dei fortunati che, la domenica del 20 luglio 1969, assistettero in diretta televisiva all’allunaggio, o che tu abbia guardato di recente alcuni film e documentari molto rari, come Apollo 11, prodotto dalla CNN, sicuramente però ci saranno anche alcune cose che non hai mai saputo prima sulla missione.

Vuoi sapere quali sono? Ebbene, noi te ne sveliamo 11, ma siamo sicuri che già solo queste saranno sufficienti per lasciarti a bocca aperta!

1.L’addestramento per la missione Apollo 11 fu frenetico e molto pericoloso

Nel maggio del 1961 il presidente John F.Kennedy stabilì un obiettivo che molti dubitavano potesse mai accadere: far sbarcare il primo uomo sulla Luna.

Il Moonshot faceva parte delle strategie adottate dagli americani durante la Guerra Fredda. Se avesse avuto successo, avrebbe dimostrato la superiorità della America sull’URSS nella corsa allo spazio.

Per riuscirci, gli astronauti dell’Apollo 11 vennero sottoposti ad un addestramento molto estenuante, tanto da perdersi molti degli eventi che accaddero in quegli anni, come la Guerra del Vietnam.

L’addestramento, oltre che faticoso, fu anche molto pericoloso: in un’occasione Armstrong, mentre effettuava un volo di prova in una base aeronautica appena fuori Houston, non solo perse il controllo del velivolo che stava guidando, ma venne anche espulso fuori e sopravvisse ad un volo di più di 60 metri.

2.L’unica donna presente nella stanza

Il 16 luglio 1969,giorno dello storico lancio dell’Apollo 11, nella sala del Kennedy Space Center c’erano numerosi uomini in giacca e cravatta, ma sopra tutti spiccava una donna: la 28enne Joann Morgan.

Joann, che lavorava come supervisore della strumentazione per la missione, era stata l’unica donna ad essere ammessa all’interno della sala in cui i dipendenti della NASA furono bloccati per lo storico lancio dell’Apollo 11.

Joann doveva essere nella stanza per avvisare la squadra di test se qualcosa non andava, ma aveva dovuto chiedere un permesso speciale per essere lì.

Oltre a questo, dovette sopportare numerose telefonate oscene e usare il bagno degli uomini perché non ce n’erano per le donne.

Dopo Apollo 11, la sua carriera decollò, tanto da diventare la prima dirigente senior del Kennedy Space Center.

Di Francesca Orelli

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