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Kenny Random: storia ed opere del Bansky Italiano

La città di Padova è da sempre una culla di storia e di arte. Le chiese importanti come quella di Sant’Antonio del XIII secolo e i dipinti di Giotto sono meta di turisti provenienti da tutto il mondo. La città veneta è considerata anche la culla della street art italiana. Da qui è partita la storia di Kenny Random meglio conosciuto come il Bansky Italiano.

L’artista Kenny Random ha un curriculum artistico di tutto rispetto. Le sue opere  e la sua figura si  ispirano a quelle di Bansky. Una carriera coperta dall’anonimato.  Il suo modus operandi è simile a quello del maestro di Bristol. Diversi anni fa si “presentò” ai suoi concittadini padovani inventando una “caccia al tesoro”. Le sue opere furono nascoste in giro per la città, gli unici indizi erano reperibili tramite i  social network.

Sulla vera identità di Kenny Random circolano molte ipotesi. Quella più credibile riporta al nome dell’artista Andrea Coppo.

Nato a Padova nel 1971 avrebbe studiato all’Istituto Professionale Usuelli Ruzza per poi trasferirsi all’estero. L’artista oltre ad essere uno street artist, ha anche pubblicato un libro, realizzato un corto cinematografico e venduto un quadro a Roman Abramovich.

Kenny Random è un artista ricercato da tutti gli appassionati d’arte. Il suo anonimato ha contribuito ad alimentare la curiosità dei suoi fans.

L’artista è attivo da sempre anche sulle tematiche sociali. Recentemente nelle sue opere è stato trattato anche  il tema dell’immigrazione.

Tramite i social ha realizzato un’opera intitolata “SOS”. L’opera raffigurava una nave di migranti in balia delle onde a forma di “SOS”. Successivamente è stata aggiunta la figura di un bambino che lancia una scaletta di salvataggio.

Attualmente Kenny Random risulta essere in giro per il mondo, sempre in cerca di nuove idee ed ispirazioni.

Le sue bombolette spray e stencil rappresentano il suo linguaggio. I muri sono le sue tele dove dipingere le sue opere. I critici d’arte hanno definito le sue opere come malinconiche ed umoristiche.

Sergio Cimmino

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